“Adattogeno” è una parola che si incontra sempre più spesso sulle etichette degli integratori. Indica un gruppo di piante usate tradizionalmente per aiutare l’organismo ad affrontare periodi di stress e affaticamento. Vediamo cosa significa davvero, quali sono le piante più usate e come sceglierle.
In breve
- Si chiamano adattogene le piante tradizionalmente usate per sostenere l’organismo nei periodi di stress e stanchezza.
- Le più usate sono ashwagandha, rodiola, ginseng, eleuterococco e maca.
- Nelle linee guida ministeriali molte sono ammesse come tonico-adattogeni, in caso di stanchezza fisica e mentale.
- Non sono stimolanti come la caffeina e richiedono costanza.
In questo articolo
Cosa significa “adattogeno”
Il termine nasce negli anni ’40-’50 nella ricerca sovietica, per indicare sostanze che aiuterebbero l’organismo ad “adattarsi” a stress fisici e mentali. Nelle linee guida del Ministero della Salute sugli estratti vegetali, diverse piante sono ammesse negli integratori con effetto tonico-adattogeno, come supporto in caso di stanchezza fisica e mentale.
Gli adattogeni non sono stimolanti come la caffeina: non danno una “carica” immediata, ma si usano con costanza per alcune settimane.
Le piante adattogene più usate
Ashwagandha (Withania somnifera)
Radice della tradizione ayurvedica, oggi tra le più studiate, soprattutto con estratti titolati come il KSM-66®.
Rodiola (Rhodiola rosea)
Pianta delle zone fredde di Europa e Asia, usata tradizionalmente nei periodi di stanchezza e impegno mentale.
Ginseng (Panax ginseng)
Radice della tradizione orientale, tra i tonici più conosciuti.
Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus)
Detto anche “ginseng siberiano”, usato tradizionalmente come tonico.
Maca (Lepidium meyenii)
Radice andina usata tradizionalmente come tonico e ricostituente.
Come sceglierle
- Estratto titolato: indica la percentuale di sostanze caratteristiche (ad esempio withanolidi per l’ashwagandha, rosavine e salidroside per la rodiola).
- Parte della pianta usata (radice, foglie).
- Dose per compressa e dose giornaliera.
- Meglio una formula semplice e chiara che un mix con dosi molto basse di tante piante.
Avvertenze
- Gli adattogeni non sono adatti in gravidanza e allattamento né ai minori.
- Chi assume farmaci (antidepressivi, ansiolitici, farmaci per pressione, diabete o tiroide, anticoagulanti) deve chiedere al medico.
- Alcuni (come ginseng e rodiola) possono essere stimolanti per persone sensibili: meglio non prenderli la sera.
- Usali per periodi limitati, con pause. Leggi anche gli effetti collaterali dell’ashwagandha.
Le basi contano di più
Sonno regolare, attività fisica, pause durante la giornata e un’alimentazione completa sono la base. Il magnesio e le vitamine del gruppo B contribuiscono alla riduzione della stanchezza e alla normale funzione psicologica (claim autorizzati UE).
Domande frequenti
Si possono combinare più adattogeni?
Esistono formule combinate, ma è meglio iniziare con uno alla volta per capire come reagisci.
Quanto tempo prima di vedere effetti?
Di solito alcune settimane di uso costante.
Gli adattogeni fanno ingrassare?
No, gli estratti vegetali non apportano calorie significative.
Il prodotto consigliato
Il prodotto Vitastrong
Ashwagandha KSM-66® Vitastrong – 60 compresse
★★★★★ 5/5 · 5 recensioni
- 600 mg di estratto di radice KSM-66® con 2 compresse
- Titolato al 5% in withanolidi
- 1-2 compresse al giorno
Perché acquistare su vitastrong.it: con il codice VT20 hai fino al 20% di sconto, spedizione express gratuita sopra 19,90 € e garanzia soddisfatti o rimborsati.
Fonti
- Ministero della Salute – Linee guida sugli estratti vegetali (botanicals) negli integratori alimentari
- Etichette e schede prodotto Vitastrong (vitastrong.it)
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.
SCOPRI I PRODOTTI VITASTRONG!
