Ashwagandha: cos’è, a cosa serve e come prenderla

L’ashwagandha: pianta adattogena della tradizione ayurvedica, dosi, estratti e avvertenze.

Fonti scientifiche citateIndicazioni secondo la normativa UEDosi e modalità d'uso spiegate
Revisionato da Dott.ssa Diletta Vaselli, Regulatory ManagerAggiornato: novembre 2026Lettura: 3 min

L’ashwagandha è una pianta usata da secoli nella medicina tradizionale indiana (ayurveda), oggi tra gli estratti vegetali più cercati negli integratori. È conosciuta come pianta “adattogena”, cioè legata alla capacità dell’organismo di adattarsi alle situazioni di stress. Vediamo cos’è, a cosa serve secondo le linee guida, quanta prenderne e a cosa fare attenzione.

In breve

  • L’ashwagandha (Withania somnifera) è una pianta della tradizione ayurvedica.
  • È tra gli estratti vegetali ammessi negli integratori come tonico-adattogeno.
  • Gli estratti di radice titolati in withanolidi (come il KSM-66®) sono i più studiati, a 300-600 mg al giorno.
  • Non è indicata in gravidanza, allattamento e con alcune terapie: chiedi al medico.

Cos’è l’ashwagandha

Il nome botanico è Withania somnifera; è chiamata anche “ginseng indiano”, anche se non è parente del ginseng. Negli integratori si usa soprattutto la radice, da cui si ricavano estratti titolati in withanolidi, le sostanze considerate più caratteristiche della pianta.

Il KSM-66® è uno degli estratti di radice più studiati, standardizzato al 5% di withanolidi.

A cosa serve

L’ashwagandha è inclusa tra gli estratti vegetali ammessi negli integratori alimentari dal Ministero della Salute, con un’azione tonico-adattogena: viene utilizzata come supporto in caso di stanchezza fisica e mentale.

Diversi studi clinici sugli estratti di radice hanno valutato parametri come la percezione dello stress, la qualità del sonno e la prestazione negli sportivi, con risultati interessanti ma ottenuti su gruppi di persone ancora limitati. Per questo è corretto considerarla un supporto, non una soluzione a problemi di ansia o insonnia, che vanno sempre valutati con il medico.

Quanta prenderne e quando

Negli studi sugli estratti di radice titolati si usano di solito 300-600 mg al giorno. Ad esempio Ashwagandha KSM-66® Vitastrong fornisce con 2 compresse 600 mg di estratto secco di radice titolato al 5% in withanolidi.

  • 1-2 compresse al giorno con un bicchiere d’acqua, preferibilmente al mattino.
  • Gli estratti vegetali richiedono costanza: negli studi la durata è in genere di 8 settimane.
  • È consigliabile fare delle pause dopo alcuni mesi di utilizzo.
Ashwagandha KSM-66® Vitastrong – 60 compresse: Estratto di radice KSM-66® titolato al 5% in withanolidi. Scopri l’offerta → Su vitastrong.it: codice VT20 per avere fino al 20% di sconto e spedizione express gratuita sopra 19,90 €.

Abitudini che aiutano a gestire lo stress

  • Orari di sonno regolari e una routine serale senza schermi.
  • Attività fisica regolare, anche solo una camminata quotidiana.
  • Pause durante la giornata e tecniche di respirazione.
  • Un’alimentazione completa: il magnesio e le vitamine del gruppo B contribuiscono alla normale funzione psicologica.

Controindicazioni e avvertenze

  • Non usare in gravidanza e allattamento e non somministrare ai minori.
  • Chi ha malattie della tiroide (soprattutto ipertiroidismo), malattie autoimmuni o assume farmaci (sedativi, ansiolitici, antidepressivi, farmaci per tiroide, pressione o diabete) deve chiedere al medico.
  • Sono stati segnalati rari casi di problemi al fegato: in caso di sintomi come urine scure o colorito giallastro, sospendi e consulta il medico. Chi ha malattie epatiche non deve usarla senza parere medico.
  • Non superare la dose giornaliera consigliata.

Domande frequenti

L’ashwagandha fa dormire?

Il nome “somnifera” fa pensare a un sonnifero, ma non lo è. Chi la usa la sera lo fa come parte della routine di rilassamento.

Mattina o sera?

Entrambe vanno bene: scegli il momento in cui riesci a essere costante. Molti la prendono al mattino.

Quanto tempo si può prendere?

Gli studi durano di solito 8-12 settimane. Per periodi più lunghi è bene fare delle pause e parlarne con il medico.

L’ashwagandha aumenta il testosterone?

Alcuni studi l’hanno valutato negli uomini, ma non ci sono indicazioni autorizzate in questo senso: non va scelta per questo scopo.

Il prodotto consigliato

Ashwagandha KSM-66® Vitastrong – 60 compresse

Il prodotto Vitastrong

Ashwagandha KSM-66® Vitastrong – 60 compresse

★★★★★ 5/5 · 5 recensioni

  • 600 mg di estratto di radice KSM-66® con 2 compresse
  • Titolato al 5% in withanolidi
  • 1-2 compresse al giorno

Scopri prezzo e offerta →

Perché acquistare su vitastrong.it: con il codice VT20 hai fino al 20% di sconto, spedizione express gratuita sopra 19,90 € e garanzia soddisfatti o rimborsati.

Fonti

  1. Ministero della Salute – Linee guida sugli estratti vegetali (botanicals) negli integratori alimentari
  2. Etichette e schede prodotto Vitastrong (vitastrong.it)

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

Revisionato da Dott.ssa Diletta Vaselli

Regulatory Manager di Vitastrong. Le guide del blog sono scritte dal team Vitastrong e revisionate per verificare che benefici e dosaggi seguano i claim autorizzati dall’Unione Europea (Reg. UE 432/2012), le linee guida del Ministero della Salute e le etichette dei prodotti.

SCOPRI I PRODOTTI VITASTRONG!