L’ashwagandha è uno degli estratti vegetali più popolari degli ultimi anni. Come ogni sostanza attiva, però, non è adatta a tutti e può avere effetti collaterali. Vediamo quali sono, chi deve evitarla, le possibili interazioni con i farmaci e come usarla in modo sicuro.
In breve
- Alle dosi consigliate l’ashwagandha è in genere ben tollerata per periodi limitati.
- Gli effetti più comuni sono lievi: fastidi gastrici, sonnolenza, mal di testa.
- Sono stati segnalati rari casi di problemi al fegato.
- Non va usata in gravidanza e allattamento, con ipertiroidismo o senza parere medico se si assumono farmaci.
In questo articolo
Effetti collaterali più comuni
Negli studi clinici, alle dosi abituali (300-600 mg di estratto di radice al giorno per 8-12 settimane), l’ashwagandha è risultata in genere ben tollerata. Gli effetti segnalati più spesso sono lievi:
- fastidi gastrointestinali, nausea, diarrea;
- sonnolenza;
- mal di testa.
Prenderla dopo un pasto aiuta a ridurre i fastidi allo stomaco.
Il fegato
Sono stati segnalati rari casi di danno al fegato associati all’uso di integratori con ashwagandha. Per questo:
- chi ha malattie epatiche non deve usarla senza parere medico;
- in caso di stanchezza insolita, nausea persistente, urine scure o colorito giallastro della pelle o degli occhi, sospendi subito e contatta il medico.
Chi non deve prenderla
- Donne in gravidanza o in allattamento.
- Minori.
- Chi soffre di ipertiroidismo: l’ashwagandha può influire sugli ormoni tiroidei.
- Chi ha malattie autoimmuni.
- Chi deve sottoporsi a un intervento chirurgico (va sospesa prima, su indicazione medica).
Interazioni con i farmaci
Chiedi al medico prima di usarla se assumi:
- farmaci per la tiroide;
- sedativi, ansiolitici, antidepressivi o farmaci per il sonno;
- farmaci per la pressione o per il diabete;
- immunosoppressori.
Come usarla in sicurezza
- Scegli un estratto di radice titolato, come il KSM-66®: leggi la guida su ashwagandha KSM-66.
- Rispetta la dose: ad esempio con Ashwagandha KSM-66® Vitastrong 1-2 compresse al giorno (fino a 600 mg di estratto).
- Usala per periodi limitati (ad esempio 8-12 settimane), con pause.
- Non sommare più integratori che contengono ashwagandha.
Secondo le linee guida del Ministero della Salute, l’ashwagandha è ammessa negli integratori come tonico-adattogeno, in caso di stanchezza fisica e mentale. Per un quadro completo leggi la guida sull’ashwagandha.
Domande frequenti
L’ashwagandha crea dipendenza?
No, non sono noti fenomeni di dipendenza.
Si può prendere con l’alcol?
Meglio evitare: entrambi possono dare sonnolenza.
Si può guidare dopo averla presa?
Di solito sì; se noti sonnolenza, prendila la sera.
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Fonti
- Ministero della Salute – Linee guida sugli estratti vegetali (botanicals) negli integratori alimentari
- Ministero della Salute – Integratori alimentari: indicazioni e avvertenze
- Etichette e schede prodotto Vitastrong (vitastrong.it)
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.
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