Integratori di zinco, quali sono e quando assumerli

Lo zinco è presente in piccole quantità in tutti i nostri tessuti ed è importante averne una buona scorta perché svolge importantissime funzioni per tutto l’organismo: ad esempio, supporta la formazione di molte proteine cellulari e ormoni come l’insulina e quelli sessuali maschili, favorisce l’assorbimento di vitamine essenziali, garantisce la funzionalità del sistema immunitario, aiuta a combattere il colesterolo e stimola la capacità visiva, olfattiva e gustativa.

QUALI SONO GLI INTEGRATORI DI ZINCO?

integratori di zinco

Una dieta sana ed equilibrata consente il giusto apporto di zinco fondamentale per il corretto andamento di molte funzioni indispensabili a tutto l’organismo e, più specificatamente, è possibile trovarlo in forma alimentare all’interno di numerosi cibi come, ad esempio, le ostriche, il cioccolato fondente, la carne di manzo, le arachidi, i semi e il burro di sesamo, la zucca e i suoi semi.

Ma quando non è possibile, per un motivo o per un altro, ingerire quegli alimenti ricchi di zinco tanto importanti, ecco allora che diventa fondamentale aiutare l’organismo e proteggerlo, sia da lievi che da ben più gravi malesseri, attraverso l’assunzione di un buon integratore di zinco.

In commercio, all’interno di farmacie o erboristerie, è possibile trovare integratori di zinco di tipo e forme diverse – capsule, compresse, in forma liquida – e associato ad altri elementi – composti organici o amminoacidi – che ne facilitano l’assorbimento da parte dell’organismo.

I principali integratori di zinco attualmente in commercio sono:

• Zinco-Magnesio: comunemente chiamato ZMA, viene utilizzato soprattutto da chi pratica bodybuilding perché è in grado di aumentare la produzione di testosterone e di un ormone con proprietà anaboliche, il IGF-1.
• Zinco-Selenio: questo integratore contiene anche vitamine A, C ed E che, insieme allo zinco e al selenio, hanno una forte azione antiossidante e di protezione sul DNA.
• Zinco-Arginina: l’arginina è un amminoacido che partecipa alla produzione del liquido seminale e, in associazione allo zinco, favorisce la formazione del testosterone.
• Zinco-Vitamina B6: insieme producono serotonina per migliorare il tono dell’umore e quando ad essi viene aggiunto il triptofano è possibile tenere sotto controllo la melatonina e, conseguentemente, combattere l’insonnia.

QUANDO ASSUMERE GLI INTEGRATORI DI ZINCO?

Per mantenere uno stato di salute soddisfacente la giusta quantità di zinco da assumere ogni giorno dovrebbe essere pari a 18 mg per gli uomini e 15 mg per le donne, dose facilmente raggiungibile attraverso una dieta equilibrata e corretta.

Ma questo minerale comincia a scarseggiare quando l’alimentazione diventa monotona o povera di proteine animali, situazione che, alla lunga, potrebbe causare stanchezza, calo delle difese immunitarie, lenta guarigione delle ferite e, nei casi più gravi, ritardo della crescita, disturbi del comportamento e della memoria.

Lo zinco che assumiamo consumando determinati cibi, quindi, non è sufficiente per migliorare alcune condizioni fisiche che ne trarrebbero un notevole beneficio se la quantità ingerita fosse maggiore e, per questo motivo, è consigliabile assumerli attraverso un supporto supplementare che ci viene offerto proprio dagli integratori.

Ma quali sono le condizioni che richiederebbero un’aggiunta maggiore di zinco all’interno della propria dieta?

• Alimentazione scorretta: soprattutto nel caso di soggetti che seguono una dieta vegetariana e vegana, si assiste ad una frequente carenza di minerali – e di zinco in particolare – perché l’acido fitico contenuto nelle fibre che ingeriscono ne impedisce il corretto assorbimento.
• Gravidanza e allattamento: durante la gravidanza la donna ha bisogno di aumentare l’apporto di zinco perché si tratta di un minerale indispensabile per la divisione cellulare, in caso contrario è probabile che il bambino nasca prematuro o sottopeso. Invece, durante l’allattamento, lo zinco diventa di fondamentale importanza per madre e figlio visto che il nascituro è in grado di assumere l’80% di zinco presente nel latte materno.
• Consumo di diuretici: in questo caso, com’è facile immaginare, un supporto di zinco è fondamentale visto che buona parte di quello conservato dall’organismo viene espulso con la diuresi.
• Consumo eccessivo di alcol: negli alcolisti la carenza di zinco è molto frequente perché l’alcol ne diminuisce l’assorbimento e, al contrario, ne facilita l’eliminazione attraverso l’urina.

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